Le 10 città più visitate d’America
Inserito il luglio 31, 2010 | Nessun Commento
Pensate che New York sia la metropoli statunitense preferita da turisti e viaggiatori? Sbagliato: ecco la top ten delle destinazioni statunitensi. In testa c’è…
È il secondo Paese più visitato del mondo da turisti stranieri – solo la Francia fa meglio, mentre l’Italia è scesa al quinto posto dietro Spagna e Cina – e quello che dai suoi visitatori riesce a guadagnare di più, poco meno di 100 miliardi di dollari nel 2009. Ma quali sono le mete più gettonate dai viaggiatori che si aggirano, partendo dall’estero ma anche da altre località statunitensi, per i 50 Stati Uniti d’America? A mettere in fila le dieci città più “bazzicate” ci ha pensato Forbes, facendo delle scoperte sorprendenti, per esempio che New York non è la regina degli States.
Ma andiamo con ordine. La top ten (al contrario) si apre con la californiana San Diego, che grazie alle sue spiagge per surfisti, ai parchi acquatici, alla vicinanza con il Messico e al vivace quartiere (già a luci rosse) del Gaslamp Quarter attira poco meno di trenta milioni di turisti l’anno, soprattutto americani. La fatidica soglia è invece superata da Philadelphia, i cui 30 milioni 320 mila visitatori sono attirati soprattutto dal suo impianto museale che ruota attorno alla Costituzione e alla Dichiarazione d’Indipendenza.
Decisamente meno culturali le intenzioni di chi punta verso Houston, dove ogni anno arrivano più di 31 milioni di persone, attirate soprattutto dallo Space Center della Nasa intitolato a Lindon Johnson e dal complesso di montagne russe e diventimenti del Kemah Boardwalk. Sono invece convention e meeting a portare nel profondo sud di Atlanta, in Georgia, 35 milioni 400 mila persone l’anno.
Il sesto e quinto posto nella top ten sono appannaggio dei templi americani dell’eccesso: se l’azzardo di Las Vegas risulta irresistibile per oltre 36.350.000 turisti, le spiagge tempestate di lusso e belle donne di Miami valgono più di 38 milioni di visite in un anno. Ma i desideri dei bambini contano più di quelli degli adulti, visto che il quarto posto se lo aggiudica la zona di Anaheim ed Orange County, dove sorgono i “regni di Topolino” Disneyland e del Disney’s California Adventure Park.
Sul gradino più basso del podio Chicago, che forte dell’effetto Obama sfiora 45.600.000 di presenze annue, preceduta dalla Grande Mela, molto amata dagli stranieri ma meno dai viaggiatori americani per un totale di 47 milioni tondi tondi di turisti. E in prima posizione chi si piazza? Forse Los Angeles con i suoi divi e il fascino dell’oceano e Beverly Hills? San Francisco con i suoi colli, le università e il Golden Gate? Niente affatto: la città più visitata degli Stati Uniti è Orlando in Florida, dove Disney World da solo è in grado di calamitare quasi 17 milioni di persone. Il resto lo fanno i campi da golf, Sea World e il resort cinematografico della Universal, che porta il saldo delle visite a ben 48 milioni di presenze.
fonte: http://viaggi.libero.it/news/le-10-citta-piu-visitate-d-america-orlando-ny-sandiego-ne2361.phtml
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Lo sport più in voga a Los Angeles? Il celebrity spotting: ovvero incontrare le star di Hollywood
Inserito il luglio 28, 2010 | Nessun Commento
Per chi volesse cercare di incontrare le star di Hollywood ho trovato un articolo carino di qualche mese fa.
Inutile fare gli snob e cercare di ignorarlo. Con gli Oscar al Kodak Eastman Theatre, Los Angeles è presa d’assalto da orde di turisti interessati, più che all’arte e all’architettura o a spiagge e onde, a uno sport da sempre popolare in città, il celebrity spotting. E a parte che non diventi un’ossessione, diciamolo, non c’è proprio niente di male a emozionarsi alla vista di Cameron Diaz seduta accanto a numerose e vocianti tavolate all’Empress Pavillion Restaurant di Chinatown (988 North Hill Street, www.empresspavillion.com) dove servono un fantastico dim sum (involtini, paninetti e ravioli tutti cotti al vapore in canestrini di bamboo) o di Leonardo Di Caprio a tavola con gli amici nel nuovissimo Lazy Ox Canteen di Little Tokyo (241 S. San Pedro Street, www.lazyoxcanteen.com).
Curioso ma vero, infatti, i luoghi migliori dove incontrare “per caso” le star di Hollywood quest’anno non sono a Hollywood. Sarà per colpa della nuova urban vibe che ha da poco tempo rivitalizzato la città percorrendo con una scarica elettrica l’asse che si snoda da Downtown a Beverly Hills. Sarà per via dei nuovi locali aperti in queste zone che hanno riportato quell’atmosfera speakeasy degli anni d’oro, dai Venti ai Quaranta, prima che la guerra contagiasse anche gli Stati Uniti. Ma fatto sta che i luoghi d’incontro sono radicalmente cambiati. Gli hotel ora sono lo Standard a Downtown, con il suo modernissimo e intimo lounge sulla terrazza con piscina nelle cui acque si riflettono i grattacieli dell’Old Bank District, il Thompson di Beverly Hills (con la vicina steakhouse Cut, al 9500 di Wilshire Boulevard) o, se proprio Hollywood deve essere, il nuovo Andaz su Sunset Boulevard che è il contrario dell’opulenza a cui ci aveva abituati la vecchia guardia alberghiera.
Il ristorante e nightclub d’elezione, uno per tutti, è l’Edison (sempre a Downtown, 108 West 2nd Street, www.edisondowntown.com), allestito nel centenario Higgins Building nei locali che un tempo ospitarono la prima centrale elettrica privata (e l’intelligenza dell’architetto è stata lasciare che il passato, denso e fascinoso, si mostri ancora in tutto il suo arcaico e industriale splendore nella semioscurità misteriosa del locale), con proiezioni di film e musica selezionati appositamente per rimanere in pieni Forties, “un’era di invenzione immaginazione”, e un oyster bar e una cantina da fare invidia a Frank & Musso, dove un tempo venivano firmati i contratti tra produttori e star. Vicinissimo all’Edison, per il bicchiere della staffa, si va al Varnish, un bar “segreto” a cui si accede da una porta senza insegna in fondo al ristorante Cole (118 East 6th Street, www.thevarnish.com), dove Eric, il bar tender, mescola cocktail personalizzati per i clienti abituali.
Al polo opposto di Downtown, di fronte al nuovo complesso di Los Angeles Live dove “abitano” anche lo Staples e il Convention Center, c’è Rivera (1050 South Flower Street, www.riverarestaurant.com) che ha sconvolto lo stereotipo della cucina e del folklore messicani presentandosi con un design quasi minimalista e una nouvelle cuisine raffinatissima che ha conquistato divi dello schermo e dello sport (i Los Angeles Lakers celebrano qui i compleanni di giocatori e management, affittando una delle due sale per i loro party privati). E se poi proprio non fosse serata e di moviestar non se ne vedesse neanche l’ombra, almeno rimarrà la soddisfazione di avere alzato il velo sul più recente volto di questa città che per soddisfare le sue tante anime, continuamente ritraccia le sue mappe.
fonte: http://notizie.tiscali.it/articoli/collaboratori/mattioni/10/03/celebrity-spotting.html
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3 giorni a San Francisco – Terzo giorno
Inserito il giugno 11, 2010 | Nessun Commento
Eccoci all’ultimo giorno del tour di San Francisco di 3 giorni.
I giorni precedenti:
Il primo giorno: 3 giorni a San Francisco – Primo giorno.
Il secondo giorno: 3 giorni a San Francisco – Secondo giorno.
Terzo giorno a San Francisco
L’ultimo giorno è impiegato per vedere quei quartieri che non sono stati presi in considerazione nei 2 giorni precedenti. Logicamente il tempo non sarà molto, ma cercheremo di darvi le mete più importanti assolutamente da visitare.

Innanzitutto, sfruttate il più possibile la famosissima 49 mile scenic drive. La 49 mile scenic drive vi consente di percorrere tutti i punti strategici di San Francisco (Golden Gate Bridge, Coit Tower, Fisherman’s Wharf, Chinatown, etc…) . Sfruttatela dunque per godervi i luoghi e le attrazioni non visitate i giorni precedenti. Potete fermarvi oppure fotografare e ripartire. La 49 Mile Scenic Drive è contrassegnata da cartelli (vedi immagine a destra).
I punti della 49 mile scenic drive che vi consigliamo di percorrere sono:
- Lombard Street “The Crookedest Street“, come descritto in Cosa vedere a San Francisco, la strada più tortuosa del mondo quindi da non perdere;
- Financial District, vi consigliamo di passare in auto velocemente. Il quartiere non offre molto altro che una serie di grattacieli, il più famoso la particolare Transamerican Pyramid;
- Japantown, sbarcate in Giappone e assaporatene i profumi;
- Golden Gate Park, il più grande parco di San Francisco. Qui trascorrete un po’ della vostra giornata. Meritano una visita: il museo Young Memorial Museum; la California Academy of Sciences, la cui sede è attualmente in ristrutturazione su progetto dell’architetto italiano Renzo Piano; il Japanese Tea Garden, il giardino stile giapponese più antico degli Stati Uniti, caratterizzato dalla presenza di pagode, bonsai, e stagni;
- Castro e Haight Asbury, quartieri caratterizzati dalle case in stile Vittoriano. Bellissimi da visitare. In particolare, fermatevi in Alamo Square e ammirate il panorama della Baia di San Francisco e le splendide “Painted Ladies“, sette identici edifici in stile Vittoriano, uno dei simboli di San Francisco;
- Twin Peaks, altro punto per ammirare l’intera splendida città di San Francisco.
Le cose da visitare in questo terzo giorno ve le abbiamo presentate come elenco in modo che possiate gestirvi la giornata come meglio credete.
Ricordate che il tramonto ad Alamo Square ha qualcosa di speciale!
Tags: Castro > Financial District > Golden Gate Park > Haight Asbury > Itinerario San Francisco > Japantown > Lombard Street > Quartieri San Francisco > Tour California > Tour San Francisco
3 giorni a San Francisco – Secondo giorno
Inserito il maggio 22, 2010 | 1 Commento
Continuiamo il tour di San Francisco di 3 giorni.
Il primo giorno: 3 giorni a San Francisco – Primo giorno.
Secondo giorno a San Francisco
Per la mattina del secondo giorno vi procongo di ritornare a Fisherman’s Wharf, in particolare al Pier 41 e visitare Alcatraz.

I traghetti partono ogni giorno dalle 9.30 alle 14.15 (d’estate fino alle 16.15). Il biglietto comprende l’ingresso al parco e una autoguida con racconti di ex guardie e reclusi. Le visite guidate più succestive sono però quelle dopo il crepuscolo “Alcatraz After Dark” che si tengono 2 volte al giorno dal giovedi alla domenica. In questo caso, rivedete il vostro tour… magari invertendo il tour della mattina con il tuor del pomeriggio qui presentato.
Finita la visita ad Alcatraz mangiate, rilassatevi e preparatevi per il pomeriggio.
Per il pomeriggio dato che siete al San Francisco, vi consiglio di un giretto in bicicletta.
Nonostante i numerosi saliscendi di San Francisco, visitare la baia di San Francisco con l’aria tra i capelli è un esperienza unica.
Il giro classico è quello che va da Fisherman’s Wharf lungo la periferia della baia, attraversa Crissy Field, Presidio e il Golden Gate Bridge per arrivare a Sausalito o alle Marin Headlands.
In ogni caso, al momento del noleggio della bicicletta vi sarà consegnata una piccolo mappa con alcuni percorsi alternativi.

Vi ricordo anche che, per la legge della California i minori di 18 anni devono indossare il casco e tutti i ciclisti devono essere muniti di faro se circolano di notto. Insomma, con la polizia non c’è da scherzare!
Informazioni più precise per muoversi a San Francisco in bicicletta le trovate nel sito della San Francisco Bicycle Coalition (www.sfbike.com).
Tags: Alcatraz > Itinerario San Francisco > Tour California > Tour San Francisco
3 giorni a San Francisco – Primo Giorno
Inserito il maggio 13, 2010 | 2 Commenti
Per entrare in sintonia con la città di San Francisco sono sufficiente 3 giorni. In un tour di 3 giorni a San Francisco riuscirete a vivere le esperienze migliori ma soprattutto essenziali per vedere il fascino di questa città.
Prima di tutto, sistematevi in uno dei numerosi motel nelle vicinanze di Union Square, punto centrale per orientarsi e raggiungere tutte le attrazioni della zona del downtown e l’inizio di Market Street.
Primo giorno a San Francisco
Iniziate il vostro tour di San Francisco visitando Chinatown a piedi. Oltrepassate il cancello d’ingresso, la “porta del drago” (Dragon’s Gate), di Grant Avenue ed immergetevi nell’atmosfera etnica: ammirando i palazzi e i monumenti costruiti secondo l’architettura cinese e ascoltando i rumori e sentendo gli odori caratteristici di questa zona.
Lungo Grant Ave troverete la Old St. Mary’s Cathedral, la prima cattedrale cattolica di San Francisco. Un altro luogo interessante da vedere è la Portsmouth Square, una piazza dove molti bambini e adulti si ritrovano per divertirsi e giocare a carte e mahjong.
Naturalmente se volete conoscere Chinatown nella sua autenticità, allontanatevi dalla turistica Grant Ave e inoltratevi nelle strette viette o fermatevi in uno dei piccoli ristoranti che caratterizzano il quartiere.

Continuanto il vostro tour a piedi raggiungete il quartiere di North Beach a nord di Chinatown. Terminate la mattine, mangiate e trascorrete il pomeriggio nell’area un po’ più familiare del quartiere italiano, North Beach è infatti la Little Italy di San Francisco. Qui noterete immediatamente i numerosi murales che caratterizzano il quartiere e se decidete di passare la serata anche un’atmosfera Jazz e Blues che esce dai suoi locali notturni.
Altri simboli di North Beach: la Columbus Tower con la sua cupola verde rame di proprietà di Francis Ford Coppola, la City Lights Bookstore ovvero il centro propulsore delle idee, del pensiero, e della letteratura della Beat Generation e la Coit Tower. Infine, riposatevi un po’ in Washington Square ammirando la Sts Peter & Paul Church.
A questo punto andate verso il quartiere di Fisherman’s Wharf e ammirate la splendida Baia di San Francisco. Spettacolare durante il tramonto.
Questa zona non è particolarmente affascinante ma si affaccia sulla baia ed è luogo di partenza per chi volesse fare tour in traghetto, ad esempio ad Alcatraz o un giro della baia in bici.
Il nostro consiglio è quello quindi di non perdeteci molto tempo. Approffittate e assaggiate invece i granchi (Crab) venduti al mercato.
Vale la pena visitare il Pier 39, centro commerciale ed un’attrazione turistica costruita su un molo di San Francisco ma è soprattutto famoso per la presenza di numerosi leoni marini della California, attrazione per molti bambini e famiglie.
Anche il Pier 45 può essere interessante per chi ama le imbarcazioni storiche. Qui ormeggiano lo USS Pampanito, sottomarino della marina degli Stati Uniti della seconda guerra mondiale e la SS Jeremiah O’Brien, l’ultima nave di classe Liberty rimasta intatta e operativa.
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